FE.N.I.T. FAQ
Ti presentiamo una serie di domande e di risposte più frequenti divise in argomentazioni. Per ogni altro dubbio ti invitiamo a contattare i nostri esperti e fidati collaboratori scrivendo una mail a segreterianazionale.inquilini@fenit.eu o compilando il form accanto riceverai una risposta nel più breve tempo possibile.
Residenziale Pubblica: Assegnazioni
Come e da chi vengono assegnati gli alloggi popolari?
Le assegnazioni sono effettuate esclusivamente dagli Enti sulla base delle graduatorie risultanti dagli specifici bandi pubblici quadriennali (integrati almeno ogni due anni).
Il cittadino deve dunque rivolgersi agli specifici uffici dove svolge la propria attivitĆ lavorativa (sede).
Con quali criteri viene determinata la graduatoria di assegnazione?
La graduatoria ĆØ pubblica e viene compilata sulla base dei punteggi ottenuti da ciascun partecipante, in ottemperanza ai criteri stabiliti dalla Legge.
Come viene effettuata la scelta degli appartamenti e quali conseguenze sono previste per chi rifiuta lāalloggio assegnatogli?
La scelta degli alloggi, da effettuarsi soltanto nellāambito di quelli la cui superficie utile abitabile corrisponde alle classi di nucleo familiare previste, Ć© compiuta dagli assegnatari (o da persona da essi delegata) secondo lāordine di precedenza stabilito dalla graduatoria. Gli assegnatari possono rinunciare allāalloggio ad essi proposto soltanto per gravi e documentati motivi; in caso di rinuncia non adeguatamente motivata, si pronuncia la decadenza dellāassegnazione, con esclusione dalla graduatoria, previa diffida allāinteressato ad accettare lāalloggio propostogli.
Cosa succede ad assegnazione avvenuta ed in quanto tempo ĆØ necessario occupare lāappartamento?
Prima della consegna delle chiavi ĆØ necessario adempiere ad una serie di formalitĆ : lāordinanza di assegnazione, corredata da tutti i documenti anagrafici e reddituali del nucleo familiare, deve essere trasmessa dallā Ente assegnatario il quale provvederĆ a predisporre il contratto ed organizzare la nuova posizione nei propri archivi, contattando successivamente lāassegnatario per la stipula dellāatto e la consegna formale dellāappartamento. Lāalloggio dovrĆ essere stabilmente occupato entro trenta giorni (per i lavoratori emigrati allāestero entro sessanta giorni), salvo proroga da concedersi a seguito di motivata istanza; lāinosservanza di tale tempistica comporta la decadenza dallāassegnazione, applicabile anche nel caso in cui sia effettivamente andata a risiedere nellāalloggio solo una parte del nucleo familiare assegnatario e non vi siano giustificati motivi intervenuti successivamente allāassegnazione.
Quali circostanze possono causare la decadenza dallāassegnazione?
La decadenza dallāassegnazione, con immediata risoluzione di diritto del contratto ed obbligo di rilascio dellāalloggio, viene dichiarata dal Sindaco del Comune territorialmente competente qualora lāassegnatario:
- a) abbia ceduto, in tutto o in parte, lāalloggio assegnatogli;
- b) non abiti stabilmente nellāalloggio assegnato o ne muti la destinazione dāuso;
- c) abbia adibito lāalloggio ad attivitĆ illecite;
- d) abbia perduto i requisiti prescritti per lāassegnazione;
- e) abbia rinunciato allāalloggio assegnato senza che sussistano gravi e giustificati motivi;
- f) non abbia occupato stabilmente lāalloggio assegnato entro trenta giorni dalla consegna (sessanta se si tratta di lavoratore emigrato allāestero), salvo proroga concessa dal Sindaco a seguito di motivata istanza.
Residenziale Pubblica: Utenza
In quali casi ĆØ consentito il subentro nellāassegnazione di un alloggio popolare?
Il nominativo dellāintestatario del contratto di locazione può essere variato esclusivamente nei seguenti casi:
- a) Per decesso dellāassegnatario o sua esclusione dal nucleo familiare originario, nel qual caso subentrano nellāassegnazione esclusivamente i componenti del nucleo originario (o regolarmente ampliato) nel rispetto dei requisiti temporali di convivenza, ovvero un anno per i figli e tre per gli altri soggetti; il nuovo contratto sarĆ dunque intestato (o contestato in presenza di più soggetti di uguale grado) sulla base delle seguenti prioritĆ : coniuge dellāassegnatario originario; figli legittimi, naturali, riconosciuti o adottivi; affidati; convivente more uxorio dellāassegnatario; ascendenti; discendenti; collaterali fino al terzo grado; persone non legate da vincoli di parentela con lāassegnatario.
- b) Per separazione giudiziale, scioglimento del matrimonio o cessazione degli effetti civili dello stesso, nel qual caso subentra nellāassegnazione lāaltro coniuge, sempre che il diritto di abitare nella casa coniugale sia stato attribuito dal giudice a questāultimo.
- c) Per separazione consensuale omologata, nullitĆ matrimoniale riconosciuta o abbandono definitivo dell’alloggio da parte dell’assegnatario (ipotesi eccezionale), nel qual caso subentra nellāassegnazione lāaltro coniuge se tra i due sia cosƬ convenuto e qualora questāultimo risulti abitare stabilmente nellāalloggio.
La richiesta di subentro va presentata direttamente allā Ente a cura del componente del nucleo familiare a cui ne spetta il diritto, allegando autocertificazione relativa al possesso dei requisiti; in caso di morte dellāassegnatario occorre allegare copia del relativo certificato, cosƬ come per la separazione occorre copia dellāatto giudiziale.
In quali casi NON ĆØ consentito il subentro nellāassegnazione di un alloggio popolare?
Non ĆØ consentito subentrare nellāassegnazione di una casa popolare nel caso in cui non si ĆØ stati contemplati nellāassegnazione, non vi sia la prova di avere fatto parte del nucleo familiare originario dellāassegnatario e lāinteressato non risulti in possesso dei requisiti di cui allāart. 12, co. 4 della L. R. N. 12/1999.
Ć possibile ottenere l'autorizzazione all'ospitalitĆ temporanea?
LāospitalitĆ temporanea nel proprio alloggio di terze persone ĆØ autorizzata dalla SocietĆ , dietro domanda scritta e dopo consultazione con il Comune competente, esclusivamente per esigenze di assistenza od altri seri motivi familiari adeguatamente documentati; l’ospitalitĆ può durare due anni (prorogabili al massimo fino a quattro), non incide sul canone e non dĆ nessun diritto al subentro nel contratto di locazione.
Ć possibile abbandonare temporaneamente un alloggio?
Gli assegnatari possono presentare allā Ente. domanda di allontanamento temporaneo dal proprio alloggio solo a seguito di gravi e documentati motivi (ad esempio un prolungato ricovero ospedaliero); la SocietĆ , sentito il parere del Comune territorialmente competente, rilascerĆ o meno lāautorizzazione a procedere.
Cosa si deve fare quando muore un parente che era assegnatario di un alloggio popolare?
Se il deceduto era il solo occupante dellāalloggio, o comunque nessun altro degli occupanti ha titolo al subentro, ĆØ necessario che i parenti liberino lāappartamento entro 30 giorni e riconsegnino le chiavi presso l’ente gestore compilando apposita lettera di disdetta; eventuali situazioni pendenti e/o spese per lo sgombero da suppellettili residue verranno rivalse sugli stessi.
Chi accerta la permanenza dei requisiti da parte degli assegnatari?
LāEnte, dietro segnalazioni o per propria iniziativa, può in qualunque momento richiedere al Comune territorialmente competente, verifiche circa lāutilizzo degli alloggi in gestione e/o la permanenza dei requisiti di ciascun assegnatario; si disporrĆ lāesecuzione degli accertamenti richiesti attraverso la forza pubblica a proprio servizio.
In quali casi ĆØ obbligatoria la realizzazione di un Regolamento di Condominio e/o la nomina di un Amministratore?
Lāarticolo 1138 del Codice Civile stabilisce lāobbligatorietĆ della formazione di un regolamento condominiale quando il numero degli inquilini ĆØ superiore a dieci; per quando riguarda invece la nomina di un amministratore di condominio ne ĆØ prevista lāobbligatorietĆ nel caso in cui i condomini siano più di quattro.
Quando ĆØ consentito apportare variazioni al proprio nucleo familiare e quali conseguenze si hanno sul calcolo del canone?
Lāingresso dei nuovi componenti deve essere preventivamente autorizzato dallā Ente il quale, una volta richiesto il nulla-osta al Comune relativo, autorizzerĆ o meno la procedura; successivamente lāassegnatario dovrĆ far pervenire, presso la Sede dellā Ente assegnatario, i redditi dei nuovi soggetti cosicchĆ© possa essere effettuato lāadeguamento del canone alla nuova condizione venutasi a creare. Specificatamente lāampliamento del nucleo familiare ĆØ consentito nei seguenti casi:
- a) matrimonio dellāassegnatario;
- b) convivenza more-uxorio dellāassegnatario iniziata da almeno due anni prima dellāassegnazione, da dimostrare anche con autocertificazione;
- c) accrescimento della prole dellāassegnatario dovuta a nascita naturale, riconoscimento o adozione;
- d) affidamento di minori;
- e) rientro dei figli motivato da separazione omologata dal giudice competente.
Lāassegnatario che, invece, subisca nel corso dellāanno una diminuzione di reddito dovuta al decesso od allāuscita dal proprio nucleo familiare di uno o più componenti, può chiedere la corrispondente riduzione di canone. LƬ Ente qualora ricorrano le condizioni per lāaccoglimento della domanda, provvederĆ allāadeguamento del canone con decorrenza dal primo mese dellāanno successivo a quello di presentazione della richiesta.
Quali sono le conseguenze per chi non certifica i redditi?
Qualora non venga prodotta, immotivatamente, la documentazione richiesta entro i termini previsti o venga dichiarato un reddito parziale o palesemente inattendibile, lāassegnatario andrĆ incontro alle seguenti azioni:
- 1. applicazione del massimo del canone, pari al doppio del canone oggettivo;
- 2. attuazione di una sanzione amministrativa variabile da ⬠258,23 ad ⬠1.032,91;
- 3. avvio delle procedure di decadenza da parte del Comune competente.
Come si calcola il canone per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica?
Il canone di ciascun alloggio viene calcolato secondo i criteri stabiliti dalla Legge ed aggiornato da specifiche Delibere Regionali che tengono conto della variazione assoluta dellāindice ISTAT; e della dichiarazione reddituale biennale dell’assegnatario.
Il valore e la dimensione dell'alloggio sono irrilevanti nel calcolo del canone?
La determinazione del canone viene divisa nei cosiddetti due fattori – oggettivo e soggettivo- quindi, il valore e la dimensione rientrano nella parte oggettiva del calcolo lasciando spazio a composizione e redditi del nucleo familiare per la parte soggettiva del calcolo.
Come viene richiesto il canone e con quali modalitĆ ĆØ possibile effettuarne il pagamento?
Ciascun assegnatario riceve dall’ente preposto un bollettino con schema riepilogativo delle voci che determinano l’importo da pagare, indicando mese di riferimento e scadenza dello stesso. Il versamento può essere effettuato tramite servizi postali/bancari/lottomatica ad esso dedicati.
Cosa succede in caso di mancato pagamento dellāaffitto?
La morositĆ superiore a due mesi nel pagamento del canone di locazione e/o delle quote per servizi accessori (come ad esempio la quota relativa allāamministratore di condominio) ĆØ causa di risoluzione del contratto, con conseguente decadenza dallāassegnazione; il debito può essere tuttavia sanato, per non più di una volta nel corso dellāanno solare, qualora il pagamento della somma dovuta avvenga nel termine perentorio di 60 giorni dalla messa in mora, a seguito della quale si ha anche lāapplicazione, dopo venti giorni dalla scadenza del termine prescritto per il pagamento, di una penale pari al 15% delle somme dovute. Sul ritardato pagamento di canone e/o spese accessorie si applica inoltre lāinteresse annuo nella misura legale.
Quali conseguenze ha un eventuale superamento del reddito previsto?
Qualora il reddito complessivo convenzionale di un nucleo familiare sia superiore, per due anni consecutivi, a quello massimo stabilito dalle apposite Delibere Regionali periodiche (aumentato del 75%), valutata la condizione soggettiva del nucleo familiare nonchĆ© la situazione abitativa presente sul territorio, si può pronunciare la decadenza e procedere per il rilascio dell’alloggio.
Si può continuare a detenere lāalloggio di edilizia residenziale pubblica nel caso in cui si ĆØ in possesso di un diritto di nuda proprietĆ ?
Non ĆØ possibile continuare a detenere lāalloggio di ERP nel caso in cui si ĆØ titolari di un diritto di nuda proprietĆ . Lo ha ribadito la Cassazione con lāordinanza n. 10017 del 14 aprile 2023, laddove ha stabilito che la Legge Regionale N. 12/1999 che prevede la proprietĆ di immobile quale diritto incompatibile con l’assegnazione di alloggio, vi ricomprende anche la proprietĆ gravata da usufrutto, e quando prevede i requisiti soggettivi per avere diritto di accedere allāedilizia residenziale pubblica, devono intendersi riferiti sia allāacquisto del diritto di proprietĆ di un immobile gravato da usufrutto, sia allāacquisto della piena proprietĆ seguito dalla costituzione di un usufrutto.
