• 2 Giugno 2024
  • Segreteria Nazionale Fenit
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ā€œIl 2 giugno, con la rituale, ma bella parata delle Forze armate a Roma, senza alcun significato militarista, costituisce una data storica per il Popolo italiano, la nascita della nostra Repubblicaā€ comincia cosƬ la dichiarazione del leader della Confederazione Autonoma Lavoratori Italiani, Benedetto Di Iacovo. Secondo Di Iacovo ā€œil 2 giugno rappresenta la rivitalizzazione della Patria per gli italiani e l’integrazione nazionale-democratica, il patto di identitĆ  voluto e incarnato dal sistema dei partiti dell’arco costituzionale. Esso deve confrontarsi, nell’attualitĆ , con una memoria pubblica che fissi, nel presente e per il futuro le vicende storiche e i caratteri etico-politici sui quali il patto trova i suoi contenuti fondanti: la Resistenza, la guerra di liberazione, l’antifascismo, la riconquistata libertĆ  repubblicana e democratica, la Costituzione fondata sul Lavoroā€.

Il 2 giugno 1946 – continua il segretario generale della Confial – il popolo italiano scelse democraticamente di divenire una Repubblica e successivamente l’Assemblea Costituente la fondò sul lavoro, ecco perchĆ© il sindacalismo italiano deve celebrarla senza formalismima convintamente. Padri e madri costituenti – conclude Di Iacovo – ci hanno lasciatoĀ una delle Costituzioni più belle del mondo. Una Costituzione che non va solo difesa, ma applicata – oggi come non mai – in particolare sui diritti fondamentali, a partire dalla pace, dal lavoro, dal diritto alla salute e all’istruzione. ā€œLa Costituzione – ce lo ha insegnato Sandro Pertini – ĆØ un buon documento; ma spetta ancora a noi fare in modo che certi articoli non rimangano lettera morta, inchiostro sulla cartaā€.

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